Alcune delle cose che dovrei pur fare prima di morire

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Quelques des choses que je devrais aussi faire avant de mourir  è il titolo che lo scrittore francese George Perec  diede a un  elenco  da lui compilato, quando,  nel 1981, fu invitato a partecipare a una trasmissione radiofonica che si intitolava, appunto, Les cinquantes choses que je voudrais faire avant de mourir.

Alcune delle cose che dovrei pur fare prima di morire è il titolo del compito che il ben amato Maestro Paolo Nori ha dato da svolgere ai suoi, da lui bene amati, scolari, la scorsa settimana.

E il mio, di elenco, fa così:

Buttare via le cose inutili

Cercare di capire, prima, cosa è veramente inutile

Chiedere scusa a un po’ di persone

Farmi chiedere scusa da un po’ di persone

Prendere un gatto

Verniciare di azzurro, come quello del pacchetto delle Camel, il tavolino in terrazza

Passare un numero considerevole di tramonti seduta nel pozzetto di una barca a vela, a bere un bicchiere di Arneis, e pensare a come si sta bene, lì, seduta al tramonto nel pozzetto di una barca a vela, a bere un bicchiere di Arneis.

Cancellare dal mio profilo fb  gli amici che sono solo nomi e basta e che il massimo che riescono a scrivere sulla loro bacheca è: ho mal di testa, o sto bevendo un the, o sono ingrassato di tre etti

Partire in treno da Bologna stazione centrale per arrivare in una qualsiasi stazione centrale dell’estremo oriente

Riuscire a fotografare una farfalla prima che  se ne voli via

Leggere tutti i libri che ho comprato e non ho ancora letto.

Rileggere i libri che ho letto anni fa e che mi sono piaciuti per vedere se mi piacciono ancora (e viceversa).

Imparare il tailandese

Smettere di essere terrorizzata dagli insetti

Parlare con un senza dimora e farmi raccontare la sua storia

Visto che ancora nessuno l’ho ha fatto, essere io a inventare il teletrasporto, che mi farebbe proprio comodo, utilizzarlo.

Incontrare J.Irving e parlare con lui

Questa cosa ne presuppone un’altra: imparare l’inglese

Partire a piedi dal n.31 di Viale della Repubblica, Bologna, e camminare fino al n.12 di Connaught Place, Nuova Delhi

Imparare ad aprire in pochi secondi la bustina che ti danno al ristorante di pesce, quella con la salvietta umidificata dentro, senza dovermela rigirare tra le mani per mezz’ora per poi darla, alla fine, al mio commensale perché me la apra lui.

Imparare a rimanere indifferente quando sento qualcuno dire “un minutino”  e anche dire “quant’altro” e anche dire: “assolutamente sì” (o no, che è lo stesso) e anche dire “sdoganare”, e  anche dire  “location”.

Alcune delle cose contenute in questo elenco sottintendono la forma verbale dovrei , altre, vorrei. E c’è una certa differenza, io penso, tra dovere e volere.

Lancio un invito (anche se mi sembra che, ultimamente, i miei inviti cadano, rumorosamente, nel nulla…): mi piacerebbe tanto, tantissimo, sapere quali cose mettereste voi, nell’elenco. Non cose eclatanti e purtroppo impossibili (la pace nel mondo, politici sobri e onesti, fratellanza universale ecc…), ma cose più realizzabili, più o meno normali, insomma.

E per finire… buona
Notte di maggio
a tutti!

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20 risposte a Alcune delle cose che dovrei pur fare prima di morire

  1. anonimo ha detto:

    BUON GIORNO Milvia!
    …. io aggiungerei: che tu possa realizzare questi desideri!
    un grande abbraccio!
    Giuseppe

  2. anonimo ha detto:

    Aggiungerei alcune come:

    1. Fotografare momenti di un tramonto che se ne andrò.
    2. Inventare un linguaggio universale per tutti gli umani.
    3. Accettare la telepatia senza sorpresa.
    4. Chiudere gli occhi é trovarmi in qualque posto del mundo in un secondo (ma davvero).
    5. Mangiare, al meno un'altra volta, una piadina!
    6. Visitare La Patagonia.
    7. Imparare a danzare il tango con passione.
    8. Scrivere senza pensare che scrivo cose assurde che gl'altri hanno già detto meglio che io.
    9. Cruzare i ponti che non ho finito mai di percorrere.
    10. Fare tutto ciò che non ho messo in questo elenco inconcluso…

    Un grande abbraccio.
    Isabel.

  3. SaR ha detto:

    Solo gli eventi storici concreti ci diranno ciò, io penso che debba nascere un nuovo movimento anti-GLOBALE. Saluti da Salvatore.

  4. Gemisto ha detto:

    Se per un istante
    (Gabriel García Márquez)

    Se per un istante Dio si dimenticherà che sono una marionetta di stoffa e mi regalerà un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto quello che penso, ma in definitiva penserei tutto quello che dico.
    Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.
    Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli altri si fermano, starei sveglio quando gli altri dormono, ascolterei quando gli altri parlano e come gusterei un buon gelato al cioccolato!!
    Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplicemente, mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente il mio corpo ma anche la mia anima.
    Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole.
    Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un poema di Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
    Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle loro spine e il carnoso bacio dei loro petali.
    Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente che amo, che la amo.
    Convincerei tutti gli uomini e le donne che sono i miei favoriti e vivrei innamorato dell'amore.
    Agli uomini proverei quanto sbagliano al pensare che smettono di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono di innamorarsi.
    A un bambino gli darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo.
    Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la dimenticanza.
    Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!
    Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata.
    Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo tiene stretto per sempre.
    Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
    Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma realmente, non mi serviranno a molto, perché quando mi metteranno dentro quella valigia, infelicemente starò morendo.

  5. cristinabove ha detto:

    tutto il tuo elenco
    meno:
    le prime due che ho già fatto.

    il tavolino lo farei turchese.

    non sulla barca a vela ma su una spiaggia deserta sulla risacca, a sentirmi parte del mare e del sole.

    incontrare la mia anima
    per andare via con lei
    senza rimpianti.

    ciao
    cri

  6. anonimo ha detto:

    Bellissimo elenco, per farne uno mio dovrei ragionarci e quindi mi serve del tempo ma mi riprometto di farlo.
    A caldo condivido alcune delle tue:
    1- prendere un gatto a mio moglie (che l'ha sempre voluto e mai preso a causa mia)
    2-albe in barca con Arneis
    3- imparare il thailandese
    per le altre ci devo pensare.
    a.y.s. Bibi

  7. Soriana ha detto:

    Giuseppe: sei davvero un caro, generoso amico!  Ricambio il grande abbraccio e ti auguro una serena, dolce domenica.
    Milvia

  8. Soriana ha detto:

    Isabel: mia cara amica spagnola, il tuo elenco è molto bello. In particolar modo mi piacciono (e condivido) i punti 2, 3, 4 e 7. Per il n.5… vieni a trovarci e Alex e io saremo felicissimi di realizzare il tuo desiderio.
    Un fortissimo abbraccio, cara.
    Milvia

  9. Soriana ha detto:

    Sal: ben tornato! Eh, tu pensi in grande, e questo ti fa onore. Buon fine settimana, Sal!
    Milvia

  10. Soriana ha detto:

    Gemisto: come non ringraziarti per questo elenco che non esito a definire sublime? E se lo hai riportato qui, significa che lo fai anche tuo.  E mi piace ancora di più, per questo.. Un “elenco” da stampare, da tenere fisso nello sguardo, nella mente, nel cuore. Grazie, grazie davvero, Piero.

    Milvia

  11. Soriana ha detto:

    Cri: mi fa piacere che tu condivida quasi totalmente il mio elenco. Ti contesto solo l’ultima cosa che hai scritto:
    incontrare la mia anima
    per andare via con lei
    senza rimpianti.

    Io sono fermamente convinta che tu, con la tua anima, sia permanentemente in contatto…
     
    Un abbraccio, Cri
    P.S.: la scelta del colore del tavolino dipende dal fatto che (oltre a piacermi) me ne è avanzato un mezzo barattolo… E sono contro gli sprechi…

    Milvia

  12. Soriana ha detto:

    Bibi: Il gatto, prendilo subito, allora, così farai felice tua moglie, e, se lo prendi in un gattile farai felice anche il gatto, e alla fine, sarai felice pure tu.
    Albe o tramonti (in realtà preferisco i tramonti…) sull’infinità del mare arricchiscono l’anima, e l’arneis è un valore aggiunto.
    Se trovi un insegnante di Tailandese, mi passi il suo nome?
    Pensaci in fretta, alle altre cose: ti aspetto!

    Milvia

  13. piadellamura ha detto:

    non mi occorre un elenco grande ma una grande cosa: prima di morire vorrei sperimentare un mondo d'amore dove ogni cosa sia possibile , parlare all'altro nella certezza della comprensione, sfiorare un corpo senza vergogna e affondare nella bellezza della natura.

  14. anonimo ha detto:

    Questo post mi piace tantissimo. Per scrivere l'elenco completo avrei bisogno di più tempo , ma in linea di massima condivido alcune delle tue cose:
    andare in barca a vela;
    mangiare gelato sulla barca a vela;
    affacciarsi almeno una volta dalla terrazza della casa dove girano il commissario Montalbano;
    viaggiare, viaggiare in quanti più posti possibili e capire come si vive nelle altre parti del mondo;
    a questo punto imparare quante più lingue possibili;
    prendere un cane;
    vedere Roma con almeno una decina di linee di metrò;
    imparare a disegnare;
    riuscire a dire in modo chiaro a chi voglio bene che nonostante il mio caratteraccio gli voglio DAVVERO bene.

    Valeria Maqroll el Gaviero

  15. Soriana ha detto:

    Pia: anche se avevo parlato di “piccole cose”, la “grande cosa”, anzi le “grandi cose” che tu hai elencato mi piacciono molto e non posso far altro che condividerle. Mi ha colpito in particolare, forse perché è inusuale, come pensiero, “sfiorare un corpo senza vergogna”. Anche questo gesto, infatti, aiuta a comunicare con l’altro.
    Ciao, Pia! E grazie!

    Milvia

  16. Soriana ha detto:

    Valeria: Bello, il tuo elenco, che ci accomuna in vari punti. Infatti, a parte il gelato (che non amo troppo), oltre un gatto, mi piacerebbe prendere anche un cane, amo le terrazze, e quindi, come non desiderare di essere almeno una volta su quella di Montalbano, attraversare Roma, quando ci capito, in modo più agevole, farebbe comodo anche a me, e, non sapendo per niente disegnare, mi piacerebbe diventare un’esperta. E poi, sì, dire ti voglio bene senza essere bloccata dalla timidezza, mi piacerebbe. 

    Buon 2 giugno, Valeria!

    Milvia

  17. anonimo ha detto:

    in assoluto mi piacerebbe volare ma mi sa che resterà sempre un sogno irrealizzato 
    e sicuramente non vorrei imparare il tailandese.
    un ciao dal falconier

  18. Soriana ha detto:

    Falconier: Già… Volare oh oh… Ma Icaro ci ha insegnato che è impossibile. Volare con il cuore e con la fantasia, però, si può fare.
    Il tailandese vorrei impararlo per essere più in sintonia con la popolazione, quando vado in Tailandia. Ciao!
    Milvia

  19. BiFolk ha detto:

    … al tramonto non ci va l'arneis… ci vuole un buon Barolo…

  20. Soriana ha detto:

    BiFolk: Prima di tutto eccoti il mio benvenuto!  E poi… Beh, non sono mica sicura sul barolo… Poi, il vino rosso, con il caldo… insomma, preferisco l'arneis… Però, un brindisi, tu con il rosso, io con il bianco, ce lo possiamo sempre fare, che dici?

    Buona musica!

    Milvia

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