L'ultimo Natale

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(Un angolo del mio soggiorno, ieri pomeriggio, mentre fuori nevicava…)

 È l’ultimo Natale, questo,  che mi vede fare gli auguri a tutti i naviganti che costeggiano il porto di Rossi Orizzonti nel mare di Splinder. Ci sarà un altro mare, il prossimo anno, ci sarà un altro porto (sempre che ci sia ancora io, cosa che, tutto sommato, mi auguro).
Vorrei scrivere un post articolato, con riflessioni, pensieri, aneddoti, cose allegre e  meno allegre. ma mi guardo intorno: la casa (non quella virtuale, ma quella vera) è un…disastro.  Piatti da lavare, oggetti da riporre, letti da sistemare: è stata bellissima la cena di ieri sera, sono stata molto bene con i miei ospiti, e, sì, immodestamente, devo anche dire che il cibo non era per niente male.  Ma ora devo pagarne lo scotto. Così, prima di indossare il cappellino da casalinga, mi limito ad augurare a tutti un

Felice, luminoso Natale!


Vi lascio con la mia canzone natalizia preferita, pubblicando anche alcune righe del testo. Il video è molto crudo, forse non adatto a questa giornata festiva. Ma le parole scritte da John Lennon nel lontano 1971, sono tuttavia  un augurio di pace, un incitamento a costruire un mondo migliore.

 

…un felice Natale
e un meraviglioso anno nuovo
speriamo che sia davvero un buon anno
senza alcuna paura

e così questo è il Natale (la guerra è finita)
per i deboli e per i forti (se lo vuoi)
per i ricchi e per i poveri (la guerra è finita)
il mondo è così sbagliato (se lo vuoi)
e così buon Natale (la guerra è finita)
per i neri e per i bianchi (se lo vuoi)
per i gialli e per i neri (la guerra è finita)
fermiamo tutte le guerre (adesso)

un felice Natale
e un meraviglioso anno nuovo
speriamo che sia davvero un buon anno
senza alcuna paura


Happy Xmas (War is over)

 


 

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10 risposte a L'ultimo Natale

  1. margueritex ha detto:

    grazie Milvia…e ora Buon Anno, davvero migliore di questo…
    mi trovi naturalmente qui….attendo una tua visita

    http://leggereabologna.wordpress.com/

    e che tu mi dica dove andrai!

  2. Soriana ha detto:

    Margaret: Beh, Buon anno te lo dirò più avanti… 
    La visita invece l'ho già fatta.
    Dove andrò?  Non so, proprio non so… 

    Un abbraccio.

    Milvia

  3. anonimo ha detto:

    Auguri sempre, Milvia, e non solo per questo Natale, ormai passato, …bene….male…sempre Natale è.

    Speriamo (sempre la speranza!) in uno splendido normale ma buon 2012

    ciao ciao
    gavino 

  4. anonimo ha detto:

    Forse il primo impatto con delle immagini belliche l'ho avuto quando, al mio primissimo giorno di scuola, ho notato diversi manifesti che raffiguravano bambini mutilati in lacrime e accanto a loro sinistre immagini di misteriosi congegni metallici che, lo imparai molto presto, erano mine anti-uomo.

     

    All'inizio degli anni '60 le campagne italiane non erano ancora state bonificate dalle mine inesplose, ed ogni tanto accadeva che gli innocenti giochi di un bambino venissero infranti da un'esplosione non di raudo o miccetta ma di qualcosa di molto meno ludico.

     

    In età più matura, ho avuto modo di conoscere bambini o ex-bambini passati attraverso atroci esperienze di guerra e distruzione, nessuno di loro mutilato somaticamente, ma tutti mutilati di gioia e di speranza, incapaci di ritrovare nelle loro famiglie adottive (pur se tutte quante assolutamente meravigliose) quella indispensabile fiducia nel genere umano che ti permette di apprezzare la vita e di aspettare serenamente il futuro.

  5. anonimo ha detto:

    Buon Anno Milvia, che sia pieno delle tante cose belle che ti piaciono. Un caro abbraccio. Raffaela ed Elio

  6. anonimo ha detto:

    Grazie della bellissima foto Milvia, … qui a Locri non nevica mai…. ; un 2012 secondo il tuo cuore!!!!
    AUGURI CARA MILVIA!!!!
    Giuseppe

  7. Soriana ha detto:

    Gavino: Grazie, caro Gavino…  Continuiamo a sperare e a resistere. Buon 2012 anche a te e a tutte le persone che ti sono care.

    Milvia

  8. Soriana ha detto:

    Luca: me li ricordo bene anch’io quei manifesti, appesi alla parete della mia classe di prima elementare… Mi ricordo anche la scuola, un ex caserma pericolante, alla quale, in caso di forte pioggia o neve, non potevamo accedere, per pericolo di crolli. Era, anche quello, un esito della guerra.
    L’aspetto più terribile della guerra, la sua maggiore oscenità, è proprio la devastazione che provoca  all’infanzia.  Anche solo pensando a questo, tutte le guerre dovrebbero essere abolite. Ma è solo utopistico, pensarlo, anche se continuerò a fare mio questo pensiero fino a che avrò vita.
    Non ho avuto modo di conoscere bambini sopravvissuti  (se così li possiamo chiamare) a una guerra. Mi è capitato di lavorare con bambini le cui ferite avevano altre origini, più private, ma molto dolorose.  L’infanzia dovrebbe essere protetta sopra ogni altra cosa… E invece…
    Beh, caro Luca, abbandono questo drammatico argomento, solo momentaneamente, per augurare a te e alle persone che ami un anno discretamente sereno, discretamente felice, discretamente positivo. Che di più, io credo, non possiamo aspettarci.
    E ti abbraccio, anche.

    Milvia

  9. Soriana ha detto:

    Raffaela, Elio: amata famiglia Soriga, ricambio l’augurio, ricambio l’abbraccio. Ricambio l’affetto.
    Buon Anno!  

    Milvia

  10. Soriana ha detto:

    Giuseppe: mi fa piacere, caro Giuseppe, che la foto ti sia piaciuta… La neve è durata ben poco, però. Anche a te auguro che il 2012  faccia regali bellissimi, tutti quelli che desideri e meriti.

    Milvia

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