L'anno che verrà 

bimbo

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Ho scelto la fotografia di un piccolo bambino, come copertina del mio post di fine anno. Ho pensato che la sua espressione, interrogativa, un po’ incazzata, ma allo stesso  tempo attenta, possa rappresentare bene l’anno che verrà. Ecco, se il bimbo fosse il nuovo anno, e il suo genitore fosse l’anno che se ne sta andando, si potrebbe tirar fuori quel vecchio motto che dice: le colpe dei padri ricadono sui figli. Il 2011 non lascia certo una bella eredità a questo ragazzino…
Ma non voglio fare considerazioni pessimistiche, né voglio fare bilanci di un anno bizzarro, denso di luci e ombre, di speranze e disperazione, di illusioni e delusioni, che lo hanno attraversato. E non parlo solo di me, ma del nostro paese. E anche del mondo.
Per eventuali previsioni o intenti, lascio la parola a Beppe Grillo, e al suo
messaggio di fine anno , di gran lunga migliore di qualsiasi altro messaggio di fine d’anno che ci verrà somministrato questa sera dai nostri politici/burocrati.

Quello che voglio fare, invece,  è un augurio.
Prima di tutto a me: mi auguro non tanto che il mondo migliori, ma che io riesca a migliorare me stessa. Se ci riuscissi sarebbe già sufficiente per far sorridere il mio bambino (quello che è in me, e che assomiglia tanto al bimbo della foto).
Per tutti voi,  cari amici, che di migliorare voi stessi forse non avete bisogno,  il mio augurio è:

Quello  di continuare a sognare, e di non perdere la forza per realizzarli, i vostri sogni.

L’augurio di avere giorni sereni e di godere anche delle piccole cose.

L’augurio che le occasioni di sorridere siano di gran lunga superiori alle occasioni di pianto, e che, se lacrime ci saranno, siano solo di commozione per un’emozione positiva.

L’augurio di una crescita non economica (o non solo), ma una crescita interiore, che, se realizzata, potrà aiutare a superare anche momenti difficili.

Infine, l’augurio di prendervi cura dell’altro, qualunque nome, “all’altro”, vogliate dare. Perché se ognuno di noi si prenderà cura di qualcuno, la reciprocità avrà come risultato che tutti staremo meglio. E starà meglio il mondo. E il nascituro 2012 avrà una possibilità: quella di essere ricordato con letizia.

Ecco perché termino il post con una canzone che non è prettamente idonea al Capodanno. Però lo è per me. 
Buon ascolto, buon Anno. Con amore.

La cura: Franco Battiato

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Questa voce è stata pubblicata in auguri, calendari, fine anno 2011. Contrassegna il permalink.

9 risposte a L'anno che verrà 

  1. anonimo ha detto:

    Grazie amica mia degli auguri che hai fatto, a me vai bene anche così ma se vuoi migliorare ancora ti auguro di riuscirci, perchè credo di intuire un pò almeno, quello a cui ti riferisci, io per mio conto ti auguro quella serenità che tutti cerchiamo di raggiungere, e che , in parte, possiamo trovare dentro di noi, nel rapportarci con questa vita che ci conduce avanti….
    Ti abbraccio fortemente cara,
    Buon 2012
    maria

  2. anonimo ha detto:

    Come dice Maria (a cui approfitto di queste pagine per mandare un pensiero di auguri), chi ti vuol bene ti apprezza così come sei, soprattutto un po' incazzata contro l'ingiustizia, come quel bambino.
    Ma se i miglioramenti possono riguardare la tua serenità, la voglia di vivere intensamente ogni giornata e la capacità di partecipare ed intervenire in maniera sempre più efficace, allora te ne auguro molti, sorprendenti e profondi.

    Un buon anno dal tuo affezionato amico
    Franz

  3. anonimo ha detto:

    Mah!….. Milvia, io con gli auguri che comunque ricambio in toto, sono stato sempre prudente, anche perchè sono ripetitivi, seppur beneaccetti e, appunto, beneauguranti. Quel bene che noi tutti auguriamo a tutti, bianchi, neri, gialli e arancione.
    L'unico, sempre valido e pieno d'amore, è quell'augurio che si fa ad un bambino, come quello nella foto, bellissimo, (ma perchè esiste un bambino non bello?), appena nato e che si avvia a percorrere sentieri su sentieri di quella vita che noi, ahimè!, in gran parte abbiamo percorso.
    Evviva, dunque, il 2012, con la "speranza" che sia meno pieno di indifferenza, regina dei nostri giorni.
    ciao con affetto
    gavino

  4. anonimo ha detto:

    Mi fa piacere condividere le stessa opinione con te Franz riguardo Milvia! 🙂
    Grazie dei tuoi auguri che ricambio di tutto cuore
    un abbraccio
    maria

  5. Soriana ha detto:

    Maria: mi sai sempre essere vicina, Maria cara. Non posso che esserti grata, per questo.
    Un abbraccio auguri ancora.

    Milvia

  6. Soriana ha detto:

    Franz: la risposta che ho dato a Maria vale anche per te, caro Franz. E farò in modo che l’augurio che mi fai si avveri. Perché molto dipende anche da me.
    Un rinnovato augurio di buon anno dalla tua affezionata amica

    Milvia

  7. Soriana ha detto:

    Gavino: È vero quello che dici degli auguri, sono comunque una tradizione e quelli che ci si scambia fra amici sinceri sono sempre graditi, perché sicuramente non sono formali. A una nuova vita che si affaccia sul mondo viene spontaneo augurare ogni bene: peccato che poi, molto spesso siamo proprio noi adulti a disattendere le sue aspettative.  All’indifferenza, regina di questi anni, userei lo stesso trattamento che i rivoluzionari francesi riservarono ai loro regnanti…
     Ciao, Gavino, e che la speranza viva!

    Milvia

    P.S.: umh… mica vero, però, che i bambini siano tutti belli (esteticamente, intendo…). È un po’ come dire che i vecchi sono tutti saggi…

  8. anonimo ha detto:

    Una buona settimana Milvia!!!
    Ciao
    Giuseppe

  9. Soriana ha detto:

    Giuseppe: Buona settimana anche a te, Giuseppe!
    E. mi raccomando, continua a seguirmi su WordPress!

    Milvia

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