La prima notte nella nuova casa

Eccomi qui, finalmente…. Emozionata mi aggiro nelle stanze, sfioro interruttori  di cui non conosco la funzione. C’è odore di pulito, di pareti appena imbiancate. Ancora tutto non è sistemato, ma a poco a poco spero di rendere la mia nuova casa accogliente. C’è molto silenzio, qui intorno: un po’ mi rassicura, un po’ mi spaventa.  A pensarci bene mi disorienta, questo silenzio. Avrei voglia, in questo momento, di sentire le voci dei miei amici. I miei amici, sì, quelli che per anni mi sono venuti a trovare nella vecchia casa. Torneranno? Lo spero, perché per me, l’amicizia, è un regalo prezioso. E allora, è proprio con un piccolo omaggio a loro, alle mie care amiche, ai miei cari amici, che inauguro questa notte la mia nuova casa. Alle mie amiche, ai miei amici, e anche a quelli che, spero, incontrerò per la prima volta, in questo nuovo percorso. E anche a quelli che non incontrerò più, perché la vita è fatta anche di abbandoni, ma che mi hanno regalato attimi della loro vita.

Prima, però, voglio ringraziare una persona: voglio ringraziare il mio figliolino, che ha trasclocato tutte le mie carabattole al mio nuovo indirizzo. Grazie, Alex! Che peso, vero, avere una mamma… disinformatica!

I Regali Preziosi 

Erano schegge dell’anima implosa

che presero ad azzannare  la mia gola

saccheggiando il respiro

e non vedevo più nulla,

se non degli infiniti pozzi scivolosi.

Ma allora, proprio allora, come manna,

vennero a me improvvisi

i Regali Preziosi,

avvolti in colorate auree di luce.

In una sera di musica fiammante

con pizziche  e tarante danzate da una piazza,

è stato in quella sera- era  un settembre lieve-

davanti alla propizia chiesa del Soccorso

che ho ripreso a guardare limpidamente

la vita, e me, e quello che c’è intorno.

E allora, proprio allora, come fonte feconda,

ho ritrovato volti e voci e luci

che mi hanno guidato fuori dal pantano:

i Regali Preziosi

che ho scartato tremante,

e stretto al cuore che riprendeva i battiti,

piano, per non frantumarsi,

tanto fragile era. 

E ora, che regolare è il cuore

ed esteso è il respiro,

mi accade a volte di trovare un amico,

un volto nuovo.

Un Regalo Prezioso

che armonioso s’aggiunge a tutti quelli

che già mi hanno salvato.

Mi auguro che continuiamo a camminare insieme…

Ecco, adesso pubblico… Spero che vada a buon fine. Mi sento… mi sento un po’ incerta, se devo dire la verità…  Clicco “pubblica”? Sì, clicco “pubblica”. E buona notte, o, meglio, buon risveglio!

 

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22 risposte a La prima notte nella nuova casa

  1. t. ha detto:

    Buon giorno, Milvia! Hai dormito bene nella nuova casa? Hai contato gli angoli? 🙂

    • Milvia ha detto:

      Cara t., ecco, vedi, sembra che il tempo si sia fermato. Esattamente cinque anni fa, fosti fra le prime a venire all’inaugurazione della mia casa… Ricordo ancora, sai, il tuo omaggio floreale. E sei la prima, ora, a lasciare un commento al mio primo post.
      Ho dormito bene, sì… Gli angoli non li ho contati, ero troppo stanca…
      Grazie davvero, cara t.

  2. Anonimo ha detto:

    Eccomi Milvia,
    complimenti per la tua nuova casa!
    Rosaria

  3. mirella ha detto:

    Permesso? posso entrare?
    Carina proprio la nuova casa! Vedo che sei riuscita a farci stare tutte le cose della casa vecchia: attenzione ai mondi di fuori e di dentro, lucidità, umorismo, sentimenti, e tanta tanta generosità.
    Buona vita, Milvia.
    Mirella

    • Milvia ha detto:

      Avanti, entra pure, Mirellina! Sai, così a occhio questa casa qui mi sembra più spaziosa, costruita meglio, della vecchia… Spero sia di classe A! L’attenzione è sempre attiva,non preoccuparti. Ho iniziato con una poesia, ma… sto già affilando i coltelli. Che c’è un mondo mica tanto bello, là fuori.
      Buona vita anche a te, Mirella

  4. Franz ha detto:

    Nonostante debba correre all’ennesima assemblea dei tassisti, non posso rinunciare ad una piccola visita nella bianca e profumata tua nuova dimora, per essere fra i primi dei tanti, ne sono certo, che lo faranno.
    Buona vita anche da parte mia, con tante word (in inglese) e poca …ampress’ (in napoletano)!

    • Milvia ha detto:

      Ciao, coinquilino (poliglotta e combattente)! Mi piace, sai, che siamo diventati vicini di casa. Mi sentirò un po’ meno ospite, quando ti verrò a trovare…
      Eh, caro Franz, mi sa che le assemblee, son come gli esami: non finiscono mai. Mi spiace quello che sta capitando alla tua categoria, ma tu sei un…. special driver, nel senso che sai guidare bene non solo la tua Cavallona, ma anche la tua vita. E ,comunque vada, so che non ti abbatterai.
      Ciao!

  5. gavino ha detto:

    Che bella ed accogliente questa nuova casetta. Mi auguro che i condomini siano generosi e rispettosi, come sempre.
    Aspetto tante cose nuove e belle. Auguroni Milvia e a presto
    gavino

  6. falconieredelbosco ha detto:

    brava! intanto ti ho messo subito nella lista dei link così arrivo da te con un colpo solo. Anch’io ho in casa un Alex che mi da una mano in questi casi. Benedetti figli!
    A presto
    fausto

    • Milvia ha detto:

      Ehi, Fausto! Che piacere! Quando imparerò come sistemare la lista dei link ti inserirò anch’io, naturalmente: l’Alex che ho io (non in casa, però), mi sta dando lezioni per telefono, ma io sono un po’ tonta. Benedetti figli, hai proprio ragione.
      A presto, Fausto. E grazie

  7. maria ha detto:

    Eccola!! La nuova dimora!! Bella ed accogliente come la precedente!! E poi quel tramonto ad inizio pagina….Auguri a questi orizzonti rossi, che saranno interessanti e belli come lo sono stati gli altri, solo rivestiti di nuovo! E grazie per il tuo modo gentile ed affettuoso, carico di calore e di attenzioni, con cui hai dato il benvenuto a noi amici, ti abbraccio cara Milvia
    maria

  8. Milvia ha detto:

    Grazie, Maria cara! In 24 ore mi hai lasciato già due commenti… Sei proprio un regalo prezioso, cara amica.
    Ricambio l’abbraccio, e, già che ci sono, mando anche una carezzina a Rouge.

  9. Annalisa ha detto:

    Bella, la casa nuova. Benarrivata (o bentornata, com’è che si deve dire? :-))

  10. Milvia ha detto:

    Grazie, Annalisa! Bello, ritrovarsi…
    A presto!

  11. Luca ha detto:

    In questi tempi ondivaghi, complicati ed intrinsecamente anche un po’ fetenti bisogna armarsi di pazienza ed essere preparati ad un perenne viaggio: l’alternativa è trasformarsi in anziani pedanti, saccenti ed intolleranti progressivamente scansati perfino dai propri figli.

    Come disse Robert Stevenson, è meglio viaggiare pieni di speranza che arrivare. Alla fine il viaggio è gioiosamente fine a se stesso, con una modalità un po’ hippie, anche se dormire dentro un sacco a pelo non si sa se fa peggio alla sicurezza personale o alle articolazioni.

    Non posso, guidato come sempre dal magmatico fluire delle libere associazioni che farebbero felice qualunque osservante freudiano, non includerti un magistrale verso del ghost writer di Franco Battiato, tal Manlio Sgalambro:

    “Ti invito al viaggio, in quel paese che ti somiglia tanto”.

  12. Milvia ha detto:

    Luca, ci speravo, sai, che mi venissi a trovare nella mia nuova casa. L’dea del viaggio espressa da Stevenson mi trova d’accordo. Forse perché mi sento un po’ hippie e un po’ senza radici. Andare per non arrivare, sostare e riprendere il cammino non è frustrante, ma stimolante. Soprattutto se il viaggio è solo virtuale, anche perché, in questi tempi che, e non solo intrinsecamente, sono fetenti, andar per porti, monti e valli non me lo posso più permettere.
    Le tue libere associazioni mi fanno approdare molto spesso in territori originali e sconosciuti: Mario Sgalambro, non sapevo chi fosse. Ora so. Grazie, quindi, caro Luca. Conoscere è pur sempre viaggiare.

  13. Bibi ha detto:

    Premesso che son stato colpevolmente assente da parecchio tempo (oddio..sicuramente non s’è sentita la mancanza) vedrai che ti troverai bene con la nuova casa.
    E’ una casa che permette un mucchio di cose ed è molto semplice da utilizzare.
    a.y.s. Bibi

  14. Milvia ha detto:

    Ciao, Bibi, un caloroso benvenuto nella mia nuova casa! Eh, sì, era un po’ che non ci scambiavamo visite, e mica è vero che la tua mancanza non si è sentita…
    Mi accorgo che a mano a mano che apro una nuova porta (anche aiutata da un gentile e paziente condomino) scopro stanze luminose. Comunque ho intenzione di arredarle semplicemente, un arredamento un po’ zen, insomma.
    Grazie della visita, Bibi e a presto!

  15. Giuseppe ha detto:

    Un caro saluto Milvia e cose molto belle per te!!!
    Giuseppe

  16. Milvia ha detto:

    Buona domenica, Giuseppe caro!

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