La bellezza salverà il mondo

 

I miei giorni romani sono stati intensi, sia per i molti eventi cui ho partecipato, sia per le dimostrazioni di affetto che ho ricevuto, in primo luogo dalla mia carissima amica Maria, ma anche da altri cari amici, che mi hanno coccolato, che si sono presi cura di me. E mi vien da dire che anche la città, con la sua Bellezza (che miracolosamente resiste, nonostante il traffico che tenta di sfregiarla, nonostante i McDonald e altre ferite) mi abbia preso in cura.  “La bellezza salverà il mondo”, fa dire Dostoevskij al suo principe Miskin. E qualunque significato avesse voluto trasmetterci il grande scrittore russo con questa affermazione, che ha suscitato molti dibattiti, io, molto umilmente, la faccio mia: la bellezza è nelle grandi opere d’arte, è nella perfezione di un miosotis, è nel disegno che le cime delle montagne fanno nel cielo. È nel cielo, la Bellezza. Nel cielo di Roma, in particolare, che, chissà perché, ha un colore diverso dagli altri cieli.
La Bellezza è nella musica, sia quella creata dagli uomini, ma anche nella musica del vento, o del mare, o di un ruscello.  La Bellezza è nelle parole, quando sono parole di verità.
La Bellezza esiste, nel mondo, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Ed è per questo che ci ammaliamo. Perché indossiamo occhiali con lenti più scure di una notte senza stelle e senza luna. E non vediamo nulla, se non il vuoto che c’è in noi.

Antonio Vivaldi: Primavera

Immagine iniziale dal forum  di Alice Bellagamba

 

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25 risposte a La bellezza salverà il mondo

  1. Adriano Maini ha detto:

    E’ una frase che sarebbe meglio ripetersi più spesso. E di sicuro Roma alimenta il desiderio.

  2. margueritex ha detto:

    adoro Roma!
    ti invidio un po’! chissà che presto non faccia anch’io un giretto, per rinfrancarmi il cuore.
    baci

  3. pieramariachessa ha detto:

    Milvia, i pensieri che hai messo sulla carta sono bellissimi, autentici come te. Felice che l’esperienza romana ti abbia trasmesso serenità, Roma è Roma, si sa, ma è il tuo sguardo equilibrato che ti porta, poi, a ridimensionare le cose che non piacciono.
    Ciao, cara, e perdona le mie lunghe assenze.
    Piera

    • Milvia ha detto:

      Mi riempi sempre di complimenti, Piera cara, di apprezzamenti gratificanti… E dirti solo grazie è ben poco. In quanto poi a perdonarti per le tue assenze… non ho nulla da perdonarti. Sono molto più latitante io, nei tuoi confronti. E mi sento in colpa, sai?
      Un abbraccio forte, con affetto.

  4. maria ha detto:

    Milvia cara, la tua compagnia è stata preziosa per me e ..mannaggia che non viviamo nella stessa città! Roma naturalmente :-).
    Hai colto in pieno la bellezza di questa città, ed anche la bruttezza, ma ha ragione Piera…èanche il tuo sguardo che ti permette di assaporarne le cose migliori, quali per esempio il cielo, mio punto di riferimento per sollevare gli sguardi da ciò che a volte non sopporto vedere, sentire..
    un bacio cara e quando vuoi io e Roma siamo qui
    maria

  5. lucrin@libero.it ha detto:

    Il mondo degli uomini è composto da due dimensioni fondamentali: quella estetica e quella pragmatica. Da queste due dimensioni se ne possono trarre tante altre, ma la ripartizione fondamentale e decisiva è quella. Possiamo anche chiamarle emozioni e ragione, simbolo e cosa in sè, spirituale e materiale, altruismo ed egoismo ma torniamo sempre alla solita dicotomia.

    Alcuni popoli sono scomparsi, o quanto meno si sono fatti soggiogare, per una scarsa attenzione alla dimensione pragmatica ed una contemplazione estatico-passiva di tutta la bellezza che avevano messo insieme: gli Ateniesi, gli Egizi, gli Incas, i Maya, gli Aztechi e probabilmente gli Etruschi prima e i Romani poi.

    Quello che è certo è che la civilta occidentale globalizzata quanto impersonale è tutta spostata verso l’estremo opposto del continuum, irride e rinnega la bellezza, l’emozione, il simbolico e lo spirituale (che non ha nulla a che fare con le religioni, o almeno non necessariamente) a vantaggio di un pensiero frammentato e pseudologico con un amaro retrogusto di arroganza individualistica.

    La bellezza può essere anche in un giro armonico dei Beatles o in un pallonetto di Messi; in uno scorcio della tua città che avevi dimenticato e che ti prende alla gola come una affettuosa, ma non per questo meno intensa, tenaglia; nel tenere per mano il figlio di tuo figlio e sentire la sua totale fiducia; in Vicolo della Luce non meno (e certo in modo meno banale) che nella pomposa grandiosità di Piazza San Pietro dove gli animi sensibili ed intuitivi percepiscono il fruscio delle banconote piuttosto che la solidarietà e la compassione.

    La bellezza ci salverà? Presi uno per uno, a chi sa distinguerla e valorizzarla la bellezza darà delle congrue consolazioni.

    Ma è rispetto all’umanità globale che si può avanzare il fondato timore che molti non sappiano, non
    possano, non vogliano, non ritengano importante darle peso.

    • maria ha detto:

      Credo che la bellezza non ci salverà globalmente, altrimenti l’avrebbe già fatto. Rimane il suo potere di consolazione individuale e di antidoto all’assurdità, (nel senso che a questa parola dava Camus) della vita, alla noia della ripetizione dei gesti e delle parole di salvezza momentanea dall’intrigo di noi stessi.

    • Milvia ha detto:

      “….in uno scorcio della tua città che avevi dimenticato e che ti prende alla gola come una affettuosa, ma non per questo meno intensa, tenaglia”
      Come hai espresso bene, caro Luca, la sensazione che a volte provo andandomene in giro per la mia città… E anche le altre sorgenti da cui sgorga Bellezza le hai evidenziate con molta… con molta luce, mi vien da dire. Una sorta di mappa visiva, uditiva, tattile, che bisognerebbe seguire. E, forse, se non salvifico, il percorso che la mappa ci indica sarebbe senza dubbio consolatorio.
      Ecco la mia striminzita e banale risposta al tua ricco, profondo commento

  6. giuseppe ha detto:

    Grazie della bella riflessione Milvia!
    Un bel fine settimana!!!
    Giuseppe

  7. stefano ha detto:

    “L’idiota” è da sempre uno dei miei libri preferiti forse perché nonostante alcune disillusioni non ho mai smesso di credere nella bellezza della natura e in quella che si annida nel buon cuore di alcuni esseri viventi

  8. Milvia ha detto:

    Bellezze che bisognerebbe proteggere, come se appartenessero a una specie in via d’estinzione…
    Buona settimana, caro Stefano.

  9. ioeilmiopc ha detto:

    Bellissimo!

  10. Francesco Bartesaghi ha detto:

    Il tuo pensiero sulla BELLEZZA è talmente bello che ho deciso di metterlo nella mia tesina di maturità (è IN COPERTINA). Ovviamente ho scritto anche il tuo nome. Complimenti. Francesco Bartesaghi

    • Milvia ha detto:

      Caro Francesco, credo che il tuo commento sia il più sorprendete fra tutti quelli ricevuti da quando nel 2007 ho aperto il blog. È un grande onore, per me, che il mio pensiero sia finito sulla tua tesina di maturità. Che dire? Solo un grazie grandissimo e un altrettanto grande in bocca al lupo, per gli esami e per il tuo futuro. Se vuoi, poi, mi potresti inviare la tua tesina. Mi piacerebbe leggerla!

      • francesco.bartesaghi@alice.it ha detto:

        Crepi il lupo:) Guarda te la invio molto volentieri, ma a quale indirizzo email??

        P.S.
        Sotto la frase io ho scritto “Milvia Rossi”, perche non so il tuo cognome;) !

  11. Milvia ha detto:

    Ecco Francesco, il mio indirizzo:
    milvia.comastri@gmail.com
    Milvia Rossi? Ah ah… Rossi come Rossi orizzonti, presumo…
    Ciao!!!

    • Francesco Bartesaghi ha detto:

      Si ho messo ROSSI, non sapendo il tuo cognome…! Purtroppo l’ho già fatta stampare (perché l’orale é domani!), ma te la invio molto volentieri:) buona giornata

      • Milvia ha detto:

        Non preoccuparti per il nome non esatto, Francesco… Ho invece apprezzato tantissimo che tu mi abbia informato di aver utilizzato per la copertina della tua tesina qualche mio pensiero. Ti sei dimostrato corretto e onesto (e corretto e onesto sei stato anche per aver messo il nome sulla copertina…) Io certo non l’avrei mai scoperto… Questa correttezza ti fa onore, così, ora che l’ho letto, ti fa onore la ottima capacità di analisi e l’altrettanto ottimo uso della lingua italiana con cui hai svolto il tuo piccolo saggio. Se stesse in me ti darei il massimo dei voti! Mi è piaciuta molto anche la scelta delle immagini.
        In bocca al lupo per domani, Francesco e buona fortuna per il tuo futuro.

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