È il mio tempo, l’estate

Estate: assaporo la parola, lettera per lettera, e  s  t  a  t  e, lentamente, a occhi chiusi, e in mezzo al petto esplode una luce calda che si irradia in tutto il corpo e la luce si fa liquido oro che comincia a scorrermi nelle vene, e mi apporta energia e gioia e spazza via le ombre che le passate stagioni hanno disegnato.
Vorrei trattenere ogni giorno,  vorrei aggrapparmi a ogni ora, non passare, tempo, rallenta la tua corsa. Vorrei dire ai girasoli: non sfiorite; e alle cicale: non smettete il vostro canto; non ingiallite, foglie, vorrei dire alle foglie sugli alberi.
L’estate è la danza delle lucciole nel prato, vicino a quella trattoria di campagna.  È un cinema all’aperto. È il campo di girasoli che appare  improvviso dopo la curva. È l’odore pungente del catrame che si liquefa al sole, in quel tratto di strada cittadina che stanno riparando. È il libro letto, distesa su un prato. È la frescura del bosco, dopo il viottolo bianco di polvere. È il guizzo di una lucertola. È cenare sul terrazzino di casa. È il suono scomposto dei televisori accesi che esce dalle finestre aperte sul cortile della casa popolare dei nonni. È stendersi sul masso bianco del fiume e ascoltare le voci dei bambini che giocano sulla riva. È il profumo della terra dopo un temporale. È il gelato che ti cola sulle dita.  È cantare insieme, di notte, su una spiaggia. È la farfalla colorata che si posa sulla mano, e indugia, lieve. È ubriacarsi di verde e di oro, là, sulla collina. È la sorgente vitalizzante della musica soul,  in un festival di un paese d’appennino.  È camminare a piedi nudi sul pavimento della cucina. È preparare un minestrone di verdure.  È un abito leggero. È raccogliere le more e poi sporcarsi le labbra È innamorarsi e credere che sarà per sempre.

È il mio tempo, l’estate. L’estate è la mia casa felice. È la mia canzone, l’estate. Vorrei che non finisse mai, questo tripudio.

Buona estate a chi passa di qui, a chi si ferma un attimo all’ombra delle mie parole.
Buona estate a tutte e a tutti.

Nelle azzurre sere d’estate
(Arthur Rimbaud)

Nelle azzurre sere d’estate, io andrò per i sentieri,

Punzecchiato dal grano, a pestare l’erba minuta:

Sognatore, io ne sentirò la frescura ai piedi.

Io lascerò che il vento bagni il mio capo nudo.
Io non parlerò, io non penserò a nulla:

Ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,

E io andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro,

Nella Natura, – felice come se fossi con una donna.


Estate chiara e ardente
(Nikolay Aseev)

Delle quattro stagioni dell’anno
l’estate è la più chiara e la più
ardente, fa maturare i frutti
e sparge risa e luce.
Com’è bello, discendendo al fiume,
fermarsi sopra l’acqua,
per ascoltare in lontananza il cuculo,
per vedere la giovane luna.

In the summertime

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13 risposte a È il mio tempo, l’estate

  1. Franz ha detto:

    Approvo incondizionatamente e con trasporto tutti i tre inni alla stagione della luce e del calore, sia i due in versi, sia sopratutto… quello in prosa che li precede.
    Difficile aggiungere qualcosa a tanto entusiastico turgore narrativo, o forse sì, un elemento si può aggiungere: la sonorità, che non è soltanto quella degli echi per strada delle tv accese, o della potenza dei fiati di un festival soul, ma è anche quella, delicata eppure quasi tangibile, delle sere in città, o in paese, o in campagna, in cui la frenesia sembra arrendersi a una quiete profonda e profondamente umana, e in cui tutti appaiono capaci di sfoderare l’aspetto migliore di sè.

    Buona e fruttuosa stagione, cara amica.

  2. Milvia ha detto:

    Sei arrivato primo, questa volta! Non ci potevo quasi credere, quando ho visto il tuo nome… E la cosa mi fa molto piacere, perché la leggo come un apprezzamento del mio omaggio alla stagione “più chiara e più ardente dell’anno”, apprezzamento che, d’altra parte, trapela anche dalle tue parole.
    Non so perché, ma le ultime righe del tuo commento mi suonano… familiari, come se le avessi sentite pochissimo tempo fa. 🙂
    Un’estate di gioia e luce, amico caro, un calda lunga estate, stemperata da lievi, ristoratrici brezze.

  3. giuseppe ha detto:

    SERENA ESTATE MILVIA!!!
    UN ABBRACCIO DI AUGURIO
    GIUSEPPE

  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Già si pensa all’estate. Orpo! 😉

  5. maria ha detto:

    estate..libertà dal freddo,dagli strati di vestiti, libertà nell’aria che si respira, odore d’estate che strugge il pensiero ed il corpo..saperla vivere in un limbo del tempo..saperla gustare ..saperla assaporare lentamente sempre ma….la notte..ha un suo magico respiro che inebria…
    Buon Estate Milvia!! 🙂

  6. Milvia ha detto:

    Ecco, Maria cara, che hai aggiunto un un poetico contributo a questo mio post. Grazie!
    Buona estate anche a te, che l’hai iniziata lontano…

  7. adrianomaini ha detto:

    Grande, solare e poetico animo del fanciullo!

  8. TADS ha detto:

    Hai scritto la parola “e s t a t e” come fosse un acronimo,
    in fondo lo è, un acronimo che significa ciò che noi vogliamo significhi.
    Buona giornata
    TADS

  9. Milvia ha detto:

    Mi piace l’idea dell’acronimo cui si possa dare il significato che più si desidera…
    Emozioni
    Sole
    Terra
    Alba
    Tempo
    Eternità

    Buona settimana, TADS!

  10. isabella moroni ha detto:

    Evviva, finalmetne un posto dove beatificare l’estate sempre così bistrattata dagli idiosincratici su FB… anche per questo qui, da Milvia, sis ta un sacco bene!

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