Le cinque cose belle

Poco tempo fa, un’amica di un’amica, mi ha detto che lei, da anni, prima di andare a dormire ha l’abitudine di  segnare su un taccuino le cinque cose belle che hanno rallegrato la sua giornata. Anche piccole cose, ha detto, come, per sempio, l’aroma del caffè  al risveglio. E sempre riesce a trovarle, cinque cose belle. È senza dubbio un buon metodo per non sprofondare nel pantano, accendere su episodi apparentemente banali cinque piccole luci, rende più gradevole il percorso di vita non sempre facile che ognuno di noi  intraprende.  Beh, ci ho provato, ma mica sempre ci riesco a estrapolare cinque cose belle dalla mia quotidianità. Anzi, a volte, in giornate particolarmente grigie, penso che faccio fatica a individuare cinque cose belle che abbiano rallegrato l’intera mia esistenza. Mio figlio, sì, questo è ovvio, e anche mia madre, che mi ha insegnato ad amare la lettura e la cultura in genere (ma che non mi ha insegnato, forse, ad amare di più me stessa). E poi? Ci sono giornate grigie, come questa, in cui non mi viene in mente altro. A meno che non guardi la situazione sotto un altro punto di vista, per sottrazione, mi vien da dire: potrei pensare che una cosa bella è che NON sono mai dovuta scendere in un rifugio per sottrarmi al pericolo di un bombardamento, che, tutto sommato, NON ho grossi problemi di salute, che NON devo ricorrere alla Caritas per procurarmi un pasto, che NON vivo in un posto (per ora, almeno), violentato da una dittatura, che NON ho mai dovuto rubare, o uccidere per sopravvivere.
Cinque cose (e altre ne potrei aggiungere) che possono darmi consolazione, per cui dovrei rallegrarmi.
Ma tutte precedute da un “non”.  Forse è sufficiente, ma forse no.  Sarebbe bello che riuscissi a stendere un elenco di cose belle che mi sono successe e non di cose brutte che, fortunatamente, non mi sono successe.
Ma ci sono giornate grigie, come questa, in cui, nella mente, ci sono solo  NON.

Se volete, potete dirmi le cinque cose belle che hanno illuminato la vostra vita o, più semplicemente, la vostra giornata. Con la speranza che, vita o giornata, non siano state
Senza luce

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15 risposte a Le cinque cose belle

  1. lucarinaldoni ha detto:

    Scegliere (e, così facendo, valorizzare) cinque cose belle in una giornata (o perfino in un singolo minuto) è semplicemente un problema di prospettiva.

    Io, personalmente, da tempo, sono diventato quasi diabolico nel cogliere dei momenti sublimi che rischierebbero di passare inosservati, degli apostrofi rosa fra le parole (che spesso affiorano nel preconscio e a volte, perché no, vengono pronunciate a mezza bocca) “Che vita di merda”.

    Sono come le ginestre che spuntano dalla crosta lavica del Vesuvio e che il poeta (anagraficamente giovane ma esistenzialmente già vecchissimo) guarda e prende a simbolo della bellezza che, nonostante tutto, sopravvive e resiste al ciarpame di un “secol superbo e sciocco” che vanta le “magnifiche sorti e progressive” e che a lui, quel secolo, deve stare perfino un po’ sul czz.

    A volte sono ricordi che affiorano come bollicine di prosecco e ti emozionano e ti commuovono senza che tu possa farci niente; altre volte sono impressioni oblique e sghembe che se non le fissi bene tendono a scomparire, ma se le afferri allora addolciscono il momento e ti riempiono di uno strano calore.

    Basta saper guardare, con gli occhi lucidi e lineari del bambino.

    Non è facile, ma con un po’ di pratica è un esercizio alla portata di tutti.

    • Milvia ha detto:

      Luca caro, sei una delle persone più profonde e interiormente ricche che conosco e leggere i tuoi commenti (e il tuo blog), arricchisce un poco anche me. Ecco, basterebbe anche solo questa frase: “Basta saper guardare, con gli occhi lucidi e lineari del bambino”, per renderti prezioso ai miei occhi. Grazie, caro amico!

  2. Anonimo ha detto:

    Mi conosci bene e sai quindi come io pratichi la ricerca dei “non”, ma leggendoti oggi ho deciso di fare il gioco che l’amica della tua amica ti ha consigliato, quindi ecco l’elenco non pensato prima ma cercato qui sul momento:
    1) e questa è una cosa fissa di tutte le mie giornate, risveglio senza il pensiero di andare lavorare
    2) aver trovato, grazie a un amico, un libro in una particolare edizione, che cercavo da tanto
    3) aver capito qualcosa in più del previsto ed essere riuscita a parlare di più del previsto in una lezione di conversazione inglese
    4) aver passato qualche ora piacevole con persone piacevoli
    5) una telefonata da una amica che non sentivo da un bel pò

    vedi è facile…..almeno oggi….
    🙂
    Maria

    • Milvia ha detto:

      Cara amica mia, sai, non mi aspettavo un tuo commento con l’elenco di cose belle, appunto perché ti conosco bene, e so quale sia la tua visione del mondo. Mi ha fatto quindi un grande piacere leggere dei piccoli fari che hanno illuminato la tua giornata…
      Eh, sì, Maria cara, dobbiamo sforzarci ogni giorno di praticare questo esercizio…
      Ti abbraccio.

  3. Anonimo ha detto:

    Vedi Milvia mia carissima Milvia,,per me trovare la tua mail è stata la terza cosa bella che mi è capitata oggi:la prima è stata non avere più la febbre (malanno di stagione),la seconda è stata adottare una micetta nera bellissima che ho chiamato Nani.In questo giorno così grigio non potrei chiedere altro e data l’ora non credo possa accadere ancora qualcosa. Ma è come dici tu di questi tempi è già tanto poter dire NON, è consolatorio.Dicono che le parole possono essere macigni o piume,in questi giorni quel NON fa la differenza,alleggerisce il fardello che molti di noi portano.Un fardello composto da paure per il futuro più incerto che mai,dalla mancanza di speranza,dalla solitudine dal senso di abbandono che tutti noi abbiamo.Il grigio dell’autunno avrà le sue colpe,di certo la pioggia non aiuta;molti di noi saranno metereopatici,ma non credo che tutto ciò basti per giustificare i nostri NON.Sarebbe bello domani svegliarsi con il sole,un sole grande luminoso e caldo dentro e fuori di noi.Buonanotte Milvia,buonanotte a tutti.

    • Milvia ha detto:

      Carissima Bastet, nel lungo intervallo trascorso fra il tuo commento e questa mia risposta, di giornate di sole ne abbiamo avute, e spero che tu abbia sperimentato tante cose belle, e che il NON sia stato inutilizzato. Nani, senz’altro, di cose belle te ne avrà regalate tante, e te ne regalerà ancora: adoro i gatti, da quando sono nata fino a una decina di anni fa c’è sempre stato un micio, nella mia vita. E gli ultimi due, Titti e Duca, nell’ordine, erano proprio neri.
      Buona domenica, grazie per le tue parole, e un grande abbraccio.

  4. Bastet ha detto:

    Ho appena pubblicato il mio commento,sono quella della micetta nera adottata,non sono Anonimo,sono Bastet.Ciao

  5. alba ha detto:

    Visto che l’oggi non è ancora concluso, provo con ieri…
    1 Un bambino di nove mesi ha riso con me, 2 scopro di avere un paio di scarpe di cui non avevo memoria, 3 ho bevuto un caffè buonissimo al gelatauro, mitica gelateria bar di via S.Vitale, 4 ho ascoltato le suites francesi di Bach 5 Ho letto parte di un tuo libro 6 ho rivisto Milvia, ho sentito cose intelligenti, ho incontrato gente interessante… e poi… grazie Milvia per questo suggerimento! Comunque voglio parlarne con te.

    • Milvia ha detto:

      Piccole felicità quotidiane… Non tanto piccole, poi, perché la prima è una vera e propria gioia, la seconda una gradita sorpresa (che fa pure bene al portafogli), la terza, beh, un piacere per il palato (e anche un buon consiglio per me), la quarta… la musica, di Bach, poi, come posso chiamarla piccola felicità?… Sorvolo (commossa) sulla quinta, e per quanto riguarda la sesta , ecco, la sesta ci accomuna, perché le cose intelligenti le abbiamo sentite insieme e se per per te e stato bello rivedermi, per me è stato bello rivedere te.
      Grazie a te, per aver condiviso le piccole grandi luci di un giorno di ottobre.
      Mi farà un grande piacere parlare con te, di questo, di altro, di tutto quello che vuoi.

  6. Luciana ha detto:

    L’argomento di cui parli, cara Milvia, mi piace molto perché anch’io da circa un anno mi sono riproposta di annotare alla fine della giornata quello che di bello mi è capitato. Certo non lo faccio tutti i giorni, anzi ad esser sincera lo faccio solo una volta ogni tanto, ma ti assicuro che è un utile esercizio di attenzione, quasi un allenamento a non lasciarsi sfuggire quelle piccole occasioni di felicità che capitano ogni giorno ad ognuno di noi e che vanno colte e valorizzate come meritano. E non mi pongo problema di numero, possono essere tre, quattro, cinque o di più, non ha importanza e ci puoi trovare di tutto: dalle coccole tenere di una giovane mamma al suo bambino, colte al volo per strada, al profumo del mare mosso, alla chiacchierata con un’amica che ti ha accolta e capita, alla nuova borsa rossa appena comprata, al premio Nobel alla Munro…briciole, frammenti di gioia, che è bene fissare e ed apprezzare per non disperderli nel grande calderone dei problemi quotidiani…poi certo ci sono quei giorni in cui tutto ciò non è proprio possibile perché la vita ti travolge e non ti consente neanche queste innocenti evasioni, ma per fortuna capita raramente…L’idea me l’ha data la lettura di un piccolo libro di un’antropologa francese che ti consiglio. S’intitola “Il sale della vita” di Francoise Héritier, è un lungo prezioso elenco delle piccole perle quotidiane che la vita riserva ad ognuno di noi, si tratta solo di saperle riconoscere…
    Ti saluto con affetto Luciana

    • Milvia ha detto:

      Bravissima, Luciana! So che anche per te la vita non è sempre facile, come per molti di noi, d’altra parte, e apprezzo moltissimo, quindi, la tua capacità di… ricercatrice di cose positive. Sai, mi è venuto in mente che anche l’amica della mia amica aveva preso l’idea da quel libro: me ne erto completamente dimenticata! Bel commento, grazie di cuore, Luciana!

  7. Mirella ha detto:

    Questo mi sembra un esercizio praticabile di quel pensiero positivo, che dicono essere un vero toccasana per anima e corpo. Premetto che non riuscirei mai e poi mai a guardarmi allo specchio la mattina e poi dire e me stessa: ma come sei bella, ma quanto sei brava, ma come sei forte! adesso vai là fuori e li seduci tutti e quelli che non affascini li metti KO, alé!
    Che io, dico la verità, non ci riuscirei mica a fare degli esercizi compagni. Questo invece mi piace, non dico che le scriverò, ma ogni sera prima di dormire voglio cercare di ricordare le piccole cose buone della giornata passata. Forse non sempre ne troverà cinque, ma anche tre o quattro possono bastare, io credo.
    Parliamo di ieri, che oggi non è mica ancora finito.
    Primo, arrivare in ospedale per sottopormi a un accertamento che mi spaventava molto, e subito riconoscere al di là della vetrata dell’atrio, la sagoma inconfondibile della mia cara amica M., che già stava aspettandomi per fornirmi adeguato supporto e sostegno. E’ proprio vero che chi trova un’amica trova un tesoro e io sono la (vecchia) ragazza più ricca del mondoooo (come diceva pressapoco una vecchia canzonetta che mi gira in testa. O era la sigla di una trasmissione per ragazzi di molti anni fa?)
    Secondo, a esame concluso, a polmoni spalancati e a cuor leggero, passeggiare lentamente sottobraccio per vecchie stradine del centro a guardar vetrine, ma anche passanti, le cupole delle chiese e le nuvole, per poi entrare in un negozio ad ammirare i colori e a toccare la morbidezza di vestiti bellissimi. Shopping virtuale, che non è proprio taumaturgico come quello reale, ma che in compenso ti fa sentir tanto virtuosa.
    Terzo, svegliarsi nel mezzo della notte e avvertire il tepore del gatto che dorme ai miei piedi e sentire il suo russare lievissimo che fuga il troppo silenzio della casa. E della notte.

    • Milvia ha detto:

      Ti devo tirare le orecchie, Mirellina! Ma non perché sia il tuo compleanno, ma a mo’ di rimprovero! Ma ti rendi conto di quanto scrivi bene? E hai il coraggio di abbandonare il romanzo che stavi scrivendo? No, così non va!
      Questo commento è delizioso, e anche mooolto terapeuticp! Grazie!

  8. margaret collina ha detto:

    Cara Milvia, ci ho pensato molto, ma faccio fatica a trovare 5 cose belle in una vita intera. La mia ovviamente

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