Per non dimenticare

pioggia

Per non dimenticare: una sorta di slogan, ormai, che viene utilizzato ogni volta che si commemora una strage, o un avvenimento comunque tragico, che non si può imputare alla natura maligna, ma alla malvagità dell’uomo. Uno slogan che rischia di diventare, ripetuto così tante volte,  perché tante sono le occasioni per utilizzarlo, vuoto di significato. Se si va su google, si digita “per non dimenticare” vengono fuori, infatti, tantissimi risultati.  
Per non dimenticare.
Ma, mi vien da dire, c’è qualcuno che davvero può dimenticare?  C’è qualcuno, ad esempio, che si è dimenticato di quella valigia lasciata nella sala d’aspetto della stazione di Bologna, nel caldo mattino del 2 agosto 1980? Non se la sono  dimenticata certo i famigliari delle vittime, né il loro amici e neppure i loro conoscenti. Non se la sono dimenticata le vittime ancora in vita, quelle costrette, da allora, su una carrozzella, quelle le cui ferite della carne, anche a distanza di 31 anni, si riaprono ancora. Quelle che portano solo cicatrici, sul corpo, magari già sbiadite, ma che nell’anima avranno per sempre tatuato il terrore provato nel momento dell’esplosione, e dopo, nel caos, fra le urla, la polvere, nel non rendersi conto di quello che era accaduto. E quelli scampati per miracolo alla strage. Di quel giorno, il 2 agosto 1980, avrà memoria per sempre anche chi quella valigia l’ha messa, e chi ha ordinato di metterla, una memoria priva di rimorso, probabilmente, ma sempre memoria. E gli abitanti della città ferita, e perfino i muri della stazione, e quell’orologio, su in alto, le lancette ferme, non per un deficit del suo meccanismo, ma per un deficit della civiltà, avranno per sempre memoria. E anche, non potrà mai dimenticare, chi allora era già abbastanza grande per capire cosa era accaduto. Senti dire 2 agosto e lo sai bene a cosa ci si riferisce.
Io credo, allora, ma forse sbaglio, non so, che a
Per non dimenticare si potrebbe sostituire Per sapere la verità.
Perché su quella strage la verità non è ancora emersa, come tutti sappiamo. Perché la verità su  tutte le stragi avvenute in questo nostro paese disonesto, maldestro e approssimativo (da tempo governato da gente disonesta e maldestra e approssimativa)  è come una pozzanghera opaca, che non riesce a riflettere nulla, torbida e grigia, nella quale ogni tanto qualcuno butta un sasso e si formano cerchi, ma che poi si richiudono, e non succede niente.
Per sapere la verità. Per sapere la verità. Per sapere la verità. Quello che non dobbiamo dimenticare è che vogliamo, dobbiamo pretendere, la verità.
E un'altra didascalia a queste ricorrenze dovrebbe essere
: Per tramandare. Tramandare a chi allora non era ancora nato, o era troppo piccolo, per capire, tramandare alle generazioni future.  E forse, ora che ci penso,  è proprio questo il significato di Per non dimenticare.

Programma manifestazione Bologna 2 agosto 1980/2 agosto 2011

Khorakhanè: Non ho scordato

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16 risposte a Per non dimenticare

  1. anonimo ha detto:

    Le tue considerazioni, così intense e analitiche nello stesso tempo, sono il miglior manifesto per chi non è bolognese come noi, e forse resterebbe stupito di quanta partecipazione cittadina, corale, convinta, commossa, si ripeta ogni anno nel corteo lungo via Indipendenza, sotto il palco davanti alla stazione e nelle altre numerose iniziative in memoria di quella ferita, di quei feriti, di quei morti, di quello sfacelo, da cui sono passati trentun'anni.
    La parte migliore della città, con il suo impegno, accorre puntualmente a dare un segno di presenza e di vita, che non cancella quella pagina di orrore e di morte, ma le si sovrappone con coraggio e decisione.
    Per tramandarne la memoria, quasi di un atto fondativo, e per ribadire una coriacea richiesta di verità.

    A domani.
    Franz

  2. Soriana ha detto:

    Franz: Grazie del tuo contributo, che rivela ancora una volta  l’attenzione e  la sensibilità con cui leggi i testi che commenti, l’attenzione e la sensibilità che poni sulle cose che succedono intorno a noi.
    A domani, ancora in cammino.
     
    Milvia

  3. e.l.e.n.a. ha detto:

    l'anno dopo io ero lì.
    mi sembrava impossibile non esserci.

    la verità è fondamentale.
    ma fondamentale è non dimenticare e non far sì che diventi "roba di pochi".
    già oggi troppe persone non sanno e si trincerano dietro al "ma io allora non ero nemmeno nata/o" come se questo costituisse un lasciapassare valido all'ignoranza delle cose, della vita, prima ancora che della storia.

  4. anonimo ha detto:

    D'accordissimo!
    Adriano Maini

  5. pensiericaotici ha detto:

    Ho copiato sul mio blog un testo che avevi scritto per la piccola Angela.
    Citando come fonte il tuo blog, ovviamente.
    Per non dimenticare. Mai.
    Grazie, ciao

  6. Soriana ha detto:

    e.l.e.n.a. : Forse questo può essere un modo per non far dimenticare, per tramandare:
    http://youtu.be/yLqOr9SZOzo
    Ciao, Elena!

    Milvia

  7. Soriana ha detto:

    Adriano: Grazie, Adriano.

    Milvia

  8. Soriana ha detto:

    Pensiericaotici: mi fa molto piacere, e ti ringrazio. Mi hai dato così anche la possibilità di conoscere il tuo  bel blog.

    Milvia

  9. anonimo ha detto:

    hai sempre ragione Milvietta, purtroppo a volte. Buona estate… 
    cinzia

  10. Soriana ha detto:

    Cinzia: Cinzietta! Che piacere! È un secolo che non ci sentiamo… Verrò a trovarti anch’io nella tua casetta virtuale.
    Grazie per la visita, per aver lasciato un commento, per aver apprezzato.
    Buona estate anche a te e un bacio.

    Milvia

  11. cristinabove ha detto:

    Purché non si dimentichi…
    Grazie!

    buon agosto
    cri

  12. cochina63 ha detto:

    eh, lo so, sono sparita un po' ovunque… capitano i periodi così: presa dai fiori, dai cani, dall'ansia. Ma son tornata!
    p.s. però nessuno mi vuole più bene ormai…

  13. Soriana ha detto:

    Cri: le cicatrici sono anche su di noi… Difficile dimenticare
    Buon agosto anche a te.

    Milvia

  14. Soriana ha detto:

    Cinzia: fiori e cani va benissimo! E anche scrittura… L’ansia va meno bene, ma ti capisco.
    Ma va là… Come puoi dire che nessuno ti vuole più bene… A volte si vuol bene anche in silenzio.
    Un abbraccio, Cinzietta.
    Milvia

  15. Aconito1 ha detto:

    La cosa più tremenda è che dopo tutti questi anni ancora non ci sia verso di fare chiarezza su questa e altre stragi. Credo che dimenticare sia veramente difficile, anche per chi non è di Bologna e a quel tempo era piccolo, ma certamente è ancora più impossibile non capire e non constatare quanto poco contino le vite di persone "comuni" quando si parla di interessi. E questo purtroppo è valdio ovunque in questo mondo.
    Dunque mi associo con te nel "Per non dimenticare" nel "Per sapere la verità", nel "Per tramandare" e mi permetto di aggiungere "Per rivalutare la vita delle persone, e per mettere questa al di sopra di ogni credo politico, religioso o interesse comune o privato".
    Grazie per questo post!

  16. Soriana ha detto:

    Aconito1: Per rivalutare la vita delle persone, e per mettere questa al di sopra di ogni credo politico, religioso o interesse comune o privato. Ecco il miglior traguardo che la società civile, per dirsi veramente tale, deve raggiungere. Grazie a te per questo commento.
    Milvia
    P.S.: Scusa, ma mi sembra che il tuo blog sia sparito… Mi spiacerebbe se fosse così.
    Milvia

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